Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Aerospazio’ Category

Una volta c’erano la Fiat, la Falck e la Montedison. Una volta in Italia c’era la cosiddetta industria pesante, quella che occupava milioni di persone e aveva fabbriche (inquinanti) disseminate su tutto il territorio nazionale.

La Falck e la Montedison non ci sono più, o meglio hanno cambiato pelle, e la Fiat ormai è una multinazionale con il cervello negli Stati Uniti, che non vede l’ora di andarsene dall’Italia.

Il tessuto produttivo italiano è sempre stato costituto da piccole e medie imprese, la grande industria è stata un’eccezione.

Un’eccezione necessaria perchè solo la grande industria è in grado di garantire occupazione stabile nel lungo termine e solo la grande industria è in grado di fare ricerca. (altro…)

Read Full Post »

E’ ormai una realtà il convertiplano , l’aereo che diventa elicottero, della AgustaWestland (nome in codice BA609) . Il prototipo che ha sorvolato l’hotel Villa d’Este conferma l’ingresso dell’industria italiana in un segmento di mercato aeronautico che potrebbe avere un rapido sviluppo sia in ambito civile che militare.

I convertiplani sono stati sviluppati fin dagli anni ’80 negli Stati Uniti ma hanno avuto una lunga e travagliata gestazione dovuta alle innovative soluzioni tecnologiche che ne hanno permesso lo sviluppo finale solo negli ultimi anni. I due modelli oggi operativi sono velivoli dotati di due motori basculanti, cioè in grado di ruotare attorno all’asse orizzontale delle ali per generare una spinta verso l’alto che consenta il decollo verticale come un normale elicottero e persino di muoversi a “marcia indietro”, funzionando in volo come le normali eliche di un aereo.

Un principio che ricorda quello dei jet da combattimento Harrier sviluppati dai britannici fin dagli anni ’60 e oggi prodotti anche negli Stati Uniti, ma anche dai sovietici che realizzarono negli anni ’70 un piccolo caccia dalle prestazioni non esaltanti, lo Yak-38, imbarcato sulle portaelicotteri della marina di Mosca. I convertiplani sono invece velivoli a turboelica concepiti per il trasporto leggero e medio di persone e materiali in aree sprovviste di piste di atterraggio offrendo tutta la versatilità di un elicottero con la capacità di volo stazionario (hovering) e avanzamento lento ma con le prestazioni in termini di velocità e capacità di carico di un aereo.

Il BA609, sviluppato dall’americana Bell Textron e dall’italiana AgustaWestland (Finmeccanica) con la società Bell/Augusta Aerospace Company è invece il primo convertiplano commerciale a raggiungere la produzione. Il primo prototipo ha volato nel 2003, il secondo tre anni più tardi e per l’anno prossimo è attesa la certificazione della Federal Aviation Administration che aprirà al velivolo le porte del mercato civile americano.

Ideale per trasportare fino a 9 persone su distanze medie e in aree prive di infrastrutture aeroportuali, il BA609 è un velivolo del peso di 7,5 tonnellate che può volare a oltre 600 chilometri orari con un’autonomia di oltre 1.200 chilometri. Proposto sul mercato come executive, può svolgere anche compiti militari di addestramento, trasporto leggero, evacuazione sanitaria, sorveglianza, ricerca e soccorso. Il convertiplano ha già avuto ordini per 83 esemplari da 44 clienti in tutto il mondo che verranno soddisfatti da due linee di produzione in Italia e USA .

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: