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Posts Tagged ‘h2biz’

Nulla è gratis, neanche in rete. Anche quando crediamo di ricevere un servizio gratuitamente, in realtà lo stiamo pagando con la nuova moneta di internet: i nostri dati personali.

Quasi tutti i social network e buona parte degli operatori internet (Google in testa) hanno un modello di business formalmente free (contentuti e operatività gratuiti), ma sostanzialmente premium (ti do dei servizi in cambio dei tuoi dati che poi rielaboro e vendo alle società di marketing).

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E’ in fase avanzata il progetto H2biz MED che punta a riunire in un unico HUB gli operatori business del Mediterraneo: Italia, Francia, Spagna, Grecia, Croazia, Serbia, Albania, Turchia, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco.

Il primo step ha visto il coinvolgimento degli operatori dei paesi europei a più elevato PIL (Italia, Francia, Spagna) per poi espandersi verso la sponda orientale (Grecia, Croazia, Serbia, Albania, Turchia) e giungere nell’area a più alto tasso di sviluppo potenziale (Nord Africa).

Il Nord Africa è l’obiettivo strategico del progetto soprattutto in considerazione della delicata situazione politica attuale che potrebbe rivelarsi una strordinaria opportunità di business per gli operatori italiani.

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E’ stata un tripudio di colori la sfilata FashionBiz, luxury brand del Gruppo H2biz, a Milano. Dodici linee di haute couture presentate da altrettanti giovani designer.

Una splendida serata dedicata ai giovani talenti della moda italiana che H2biz vuole replicare al più presto in altre location.

All’evento erano presenti nove buyer internazionali ed alcuni stilisti “a caccia” di nuovi designer per le loro maison.

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Il Contratto di Rete è una forma di relazione organizzata tra imprese appartenenti allo stesso settore produttivo che punta alla realizzazione di progetti comuni e all’innovazione dei processi.

A differenza di altre modalità di aggregazione (rdi, distretti, consorzi) la rete supera la logica della territorialità e l’organizzazione gerarchica.

Da un modello centralizzato si passa ad un modello tra pari fondato sulla complementarietà tra gli attori e finalizzato al raggiungimento di un obiettivo comune e condiviso.

L’Italia è all’avanguardia nel Contratto di Rete essendo il primo paese europeo ad averlo inserito nel proprio ordinamento.

Il Gruppo H2biz ha deciso di creare il primo Contratto di Rete multi-filiera italiano integrando in un sistema a nodi i vari comparti produttivi.

Nel Contratto di Rete Multi-filiera H2biz potranno confluire tutti i settori merceologici per creare economie di scala multilivello. Ciasuno nodo (filiera) avrà una sua autonomia operativa e condividerà col sistema rischi e costi delle attività poste in essere.

Il ruolo di H2biz sarà quello di collante tra le filiere per far emergere tutte le possibili sinergie operative (condivisione di servizi, strutture logistiche, risorse umane …).

L’obiettivo è valorizzare la capacità di fare sistema tra le varie filiere, abbattendo i costi operativi e presentandosi sul mercato con una struttura unitaria.

I vantaggi del Contratto di Rete sono:
– Flessibilità operativa
Risparmio generato dalle economie di scala
– Maggior capacità di credito bancario
– Maggior potere contrattuale
– Comunicazione integrata
Condivisione dei profitti
Defiscalizzazione degli investimenti

48 filiere
merceologiche hanno già aderito al Contartto di Rete H2biz e saranno operative dal 16 maggio 2011.

Link: http://www.h2biz.eu/articolo.asp?id_art=51

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Come tutte le cose di successo, anche il libro Donne di Business è nato da una scommessa tra me e un altro imprenditore, Michele Di Salvo, l’editore.

Abbiamo immaginato un libro che, diversamente dai soliti tomi che parlano di economia, mercato e impresa, dialogasse direttamente con i protagonisti del business.

Nasce così questo libro, che vede protagoniste e interpreti solo donne, nato da una community on-line in soli 3 mesi. Si perché “Donne di Business” è una community di H2biz, il business network che ho l’onore di presiedere.

Pubblicare, promuovere e posizionare il libro in tutti i canali editoriali in un solo mese è stata un’altra scommessa, quella industriale, vinta grazie al contributo di tutti.

Il mio ringraziamento va a Elena Giffoni, la curatrice del libro, che ha dimostrato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, la straordinaria capacità femminile di gestire contemporaneamente più cose.  Elena ha fatto le interviste, le ha organizzate e, soprattutto, ha gestito tutti i rapporti con le signore protagoniste di questo libro. Il tutto continuando a fare il suo lavoro. Se ci fosse un premio alla determinazione ed alla tenacia, Elena lo vincerebbe “a mani basse”.

Ne è “venuti fuori” un libro, che raccoglie oltre settanta interviste inedite ad altrettante imprenditrici e professioniste.  Un tono informale, domande e risposte si alternano a ritmo sostenuto senza soluzione di continuità. Le domande sono mirate e le risposte permettono di tracciare il profilo di ognuna delle protagoniste. Donne determinate, tenaci, competitive; imprenditrici, professioniste, manager che raccontano e si raccontano dagli esordi alla realizzazione professionale.

Un contenitore di esperienze, un susseguirsi di storie, emozioni e aspirazioni di donne di tutte le età, che  scherzano e si divertono a fare un bilancio della propria attività.

“Donne di Business” non è l’esaltazione della figura femminile che spesso degenera in quel femminismo esasperato, a mio avviso, degradante per la donna stessa. Ne emerge invece una valorizzazione del ruolo della donna nel mondo degli affari, un mondo che è stato “normalmente” degli uomini e per gli uomini.
Speriamo, quindi, con questo libro di dare un piccolissimo contributo al superamento di quei pregiudizi che sono solo un ostacolo alla crescita di tutta la società civile, e siamo certi che anche questo libro possa offrire un contributo al racconto vero di uno spaccato importante di questo Paese, delle sue molte contraddizioni, e delle sue largamente diffuse eccellenze e risorse.

Anche per questo motivo, ed alla ricerca di questa consapevolezza, di intesa con la casa editrice, il Gruppo H2Biz ha deciso di utilizzare una parte del ricavato del libro al progetto “La Donna: stereotipi culturali che ne condizionano la libera espressione nella sessualità” promosso dall’Istituto Italiano per le Scienze Umane ONLUS, e finalizzato alla diffusione di una maggiore consapevolezza e ad educare i giovani, indirizzandoli verso una più corretta percezione dell’universo femminile.

Il libro è attraversato da un sottile “file rouge” di leggerezza, seguitelo e non vi perderete.

Link: http://www.h2biz.eu/libro-donne-di-business/

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Tornerà in acqua a luglio l’imbarcazione MotorSponsor C-33, il “Freccia Gialla“, con cui il Gruppo H2biz-MotorSponsor debuttò con successo nel Campionato Italiano Offshore 2009.

La nuova imbarcazione si chiamerà H2biz-35 (35 è la mia età, sono passati due anni …) .

Nelle prossime settimane verranno comunicati i nomi dei piloti e la struttura organizzativa del team.

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Ogni giorno vengo contattato da decine di imprenditori che mi chiedono come acquisire contatti per la loro attività.

A tutti rispondo sempre nello stesso modo: “A cosa ti servono i contatti se non sai trasformarli in contratti, in fatturato?”.

Acquisire contatti è un’attività relativamente semplice, alla portata di tutti e, spesso, a costo zero. Basta sapersi muovere con intelligenza su un buon social network e il gioco è fatto!

Altra cosa è, invece, riuscire a portare a valore quei contatti trasformandoli in clienti, fornitori o partners.

Un mio carissimo amico imprenditore, di cui non farò il nome, ha più di 15.000 contatti su Linkedin. L’ultima volta che l’ho visto gli ho chiesto quanti clienti fosse riuscito a tirar fuori da quell’enorme numero di contatti personali.

La risposta? Zero!!!

Al mio amico è successo quello che succede al 95% degli imprenditori e dei professionisti che operano on-line: ha creduto che bastasse “fare amicizia” su Facebook o su un altro network per ottenere un portafoglio di migliaglia di clienti.

Anche lui è affetto da quella che io chiamo la Sindrome del Grande Fratello, cioè l’illusione che pochi giorni di popolarità su un social network valgano una carriera … niente di più sbagliato!

Se l’obiettivo è acquisire clienti, fornitori, partners, il perno non è l’acquisizione del contatto, ma la gestione del contatto.

A cosa serve lanciare un comunicato stampa o fare una campagna di marketing se poi non si gestiscono i contatti di ritorno?

La risposta è banale: a nulla!

Il segreto di qualsi attività di relazioni, on e off line, è la conversione del contatto (facile da acquisire e poco costoso) in contratto (difficile da sviluppare e oneroso).

Quando si fa una buona operazione di marketing che genera un elevato numero di contatti, ma non si acquisiscono nuovi clienti … c’è un deficit di gestione, quantitativo e/o qualitativo.

Sull’incapacità di sviluppare adeguatamente un contatto si potrebbe scrivere un’enciclopedia, ma mi limiterò a segnalare alcuni casi eclatanti, che, a mio parere, rappresentano il 50% della statistica:

1) mancanza di tempo (ho il tempo di lanciare una campagna, ma non trovo il tempo di gestire i contatti di ritorno … fa sorridere, ma ci sono tanti imprenditori che si comportano esattamente così …)
2) mancanza di risorse umane (lancio una campagna, ma non ho il personale per gestire i contatti di ritorno … verrebbe da chiedersi perchè mai un’imprenditore in queste condizioni si lanci “al buio”, ma si sa che l’imprenditoria è anche l’arte dell’improvvisazione …)
3) divergenza nella comunicazione (dico A nella campagna, ma nella realtà sono in grado di offrire B … la delusione del cliente è automatica e insanabile …)

Potrei andare avanti all’infinito, ma in fondo i casi li conosciamo tutti.

Se non si ha tempo, risorse umane “allineate e coperte” e un buon piano di marketing è meglio non fare nulla perchè, al contrario, si rischia l’effetto boomerang.

Siamo in un mercato ultra-competitivo, dove l’errore non è permesso. Meglio strutturarsi per bene prima di rovinare il proprio database di contatti.

Non ho consigli o soluzioni pre-confezionate da offrire, ognuno ha la sua formula … ma ogni formula per funzionare ha bisogno che ci siano tutti gli elementi che reagiscano

Per maggiori info: http://www.h2biz.eu/gruppi.asp?id=5

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