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Posts Tagged ‘luigi de falco’

Gli anni 80 hanno segnato la nostra infanzia, quando ci divertivamo con niente, un pallone o una bambola a seconda del sesso o una corda da saltare.

Non c’era internet, non c’era google, non c’erano telefonini e reality show. Per sapere le notizie bisognava aspettare il telegiornale, le ricerche si facevano in biblioteca, e per telefonare bisognava prima ricorrere a una macchina stranissima che convertiva le monete in gettoni, e poi trovare una cabina libera..

Sono stati 10 anni pieni di cadute e ginocchi massacrati, di polmoniti sfiorate con corse a casa con le magliette zuppe di sudore, di pomeriggi pieni di pane e nutella, o pane burro e marmellata. 

Siamo stati gli ultimi bambini davvero ingenui e candidi, per cui non esistevano i doppi sensi e bastava una sguardo per farci arrossire. 

Con 500 lire ci sentivamo tanto ricchi da passare un intero pomeriggio in sala giochi, 10.000 lire sembravano una cifra astronomica, quando un ghiacciolo costava 150 lire e un pacchetto di figurine 50.

Non c’era la playstation, al massimo Pong, con due biglie passavamo dei pomeriggi interi, mentre il “mondo reale” ci sfiorava appena, ma riuscivamo comunque a capire che non era così cattivo

Erano gli anni dei paninari, delle timberland … delle spalline alte 1 metro per le signore … dei capelli a spazzola e degli orecchini alla madonna … della borsa che volava e poi crollava (1987) … degli orologi sul polsino in stile Gianni Agnelli.

Erano gli anni della rivalità tra i Duran Duran e gli Spandau Ballet, tra Maradona e Platinì … erano gli anni di Carl Lewis, il figlio del vento.

Il debito pubblico e l’inflazione erano alle stelle (erano gli anni dei BOT al 13%) … e noi ci illudevamo che quella ricchezza “gonfiata” potesse durare all’infinito.

Noi che siamo cresciuti a pane e “Miami Vice” o latte e “Lady Oscar“, gli anni 80 non li possiamo dimenticare … perchè sono stati anni eccessivi, eclettici, esagerati … e un bambino non dimentica mai le cose straordinarie ..

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Il Pavone è considerato l’animale più vanitoso,  ma in natura c’è un altro mammifero che lo supera: l’uomo.

Il Pavone è vestito di splendide piume, ma ha la testa piccolissima  … così la persona vanitosa mostra di avere uno spirito piccolo ed una testa vuota.

Il Pavone ha un comportamento simile al Gallo Cedrone, con accoppiamenti poligami in cui ogni maschio ha un harem di 4-5 femmine (nessun riferimento a recenti fatti di cronaca/gossip …).

Il Pavone è apprezzato fin dall’antichità per la sua bellezza, eleganza e per la livrea sgargiante delle sue piume.

Il Pavone è l’animale che meglio rappresenta la modernità poichè tutti, in misura diversa, siamo diventati vanitosi. E i social network, Facebook in testa,  sono diventati lo specchio della nostra vanità.

La Strategia del Pavone non è la modestia, tanto meno l’umiltà, è piuttosto il suo eccesso … proprio come quella degli uomini contemporanei.

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Tornerà in acqua a luglio l’imbarcazione MotorSponsor C-33, il “Freccia Gialla“, con cui il Gruppo H2biz-MotorSponsor debuttò con successo nel Campionato Italiano Offshore 2009.

La nuova imbarcazione si chiamerà H2biz-35 (35 è la mia età, sono passati due anni …) .

Nelle prossime settimane verranno comunicati i nomi dei piloti e la struttura organizzativa del team.

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Ogni giorno vengo contattato da decine di imprenditori che mi chiedono come acquisire contatti per la loro attività.

A tutti rispondo sempre nello stesso modo: “A cosa ti servono i contatti se non sai trasformarli in contratti, in fatturato?”.

Acquisire contatti è un’attività relativamente semplice, alla portata di tutti e, spesso, a costo zero. Basta sapersi muovere con intelligenza su un buon social network e il gioco è fatto!

Altra cosa è, invece, riuscire a portare a valore quei contatti trasformandoli in clienti, fornitori o partners.

Un mio carissimo amico imprenditore, di cui non farò il nome, ha più di 15.000 contatti su Linkedin. L’ultima volta che l’ho visto gli ho chiesto quanti clienti fosse riuscito a tirar fuori da quell’enorme numero di contatti personali.

La risposta? Zero!!!

Al mio amico è successo quello che succede al 95% degli imprenditori e dei professionisti che operano on-line: ha creduto che bastasse “fare amicizia” su Facebook o su un altro network per ottenere un portafoglio di migliaglia di clienti.

Anche lui è affetto da quella che io chiamo la Sindrome del Grande Fratello, cioè l’illusione che pochi giorni di popolarità su un social network valgano una carriera … niente di più sbagliato!

Se l’obiettivo è acquisire clienti, fornitori, partners, il perno non è l’acquisizione del contatto, ma la gestione del contatto.

A cosa serve lanciare un comunicato stampa o fare una campagna di marketing se poi non si gestiscono i contatti di ritorno?

La risposta è banale: a nulla!

Il segreto di qualsi attività di relazioni, on e off line, è la conversione del contatto (facile da acquisire e poco costoso) in contratto (difficile da sviluppare e oneroso).

Quando si fa una buona operazione di marketing che genera un elevato numero di contatti, ma non si acquisiscono nuovi clienti … c’è un deficit di gestione, quantitativo e/o qualitativo.

Sull’incapacità di sviluppare adeguatamente un contatto si potrebbe scrivere un’enciclopedia, ma mi limiterò a segnalare alcuni casi eclatanti, che, a mio parere, rappresentano il 50% della statistica:

1) mancanza di tempo (ho il tempo di lanciare una campagna, ma non trovo il tempo di gestire i contatti di ritorno … fa sorridere, ma ci sono tanti imprenditori che si comportano esattamente così …)
2) mancanza di risorse umane (lancio una campagna, ma non ho il personale per gestire i contatti di ritorno … verrebbe da chiedersi perchè mai un’imprenditore in queste condizioni si lanci “al buio”, ma si sa che l’imprenditoria è anche l’arte dell’improvvisazione …)
3) divergenza nella comunicazione (dico A nella campagna, ma nella realtà sono in grado di offrire B … la delusione del cliente è automatica e insanabile …)

Potrei andare avanti all’infinito, ma in fondo i casi li conosciamo tutti.

Se non si ha tempo, risorse umane “allineate e coperte” e un buon piano di marketing è meglio non fare nulla perchè, al contrario, si rischia l’effetto boomerang.

Siamo in un mercato ultra-competitivo, dove l’errore non è permesso. Meglio strutturarsi per bene prima di rovinare il proprio database di contatti.

Non ho consigli o soluzioni pre-confezionate da offrire, ognuno ha la sua formula … ma ogni formula per funzionare ha bisogno che ci siano tutti gli elementi che reagiscano

Per maggiori info: http://www.h2biz.eu/gruppi.asp?id=5

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I recenti scontri in Nord Africa hanno riportato sotto i riflettori tensioni mai sopite che determineranno, per forza di cose, una nuova geografia dell’Europa.

Già da oggi possiamo dire di non essere più solo cittadini europei, ma cittadini dell’Eurabia, il nuovo continente che abbraccia la cosiddetta “vecchia europa”, il maghreb (libia, tunisia, marocco …) e il medio-oriente.

Una vastissima area geografica costituita da 600 milioni di persone con razze, culture e religioni diverse. Qualcuno l’ha definita una “nuova polveriera” per creare un parallelo con un’altra poleveriera tristemente nota, i Balcani.

La crescente pressione dell’immigrazione dai paesi del Nord Africa, dilaniati dagli scontri interni, accelererà il processo di costituzione del nuovo continenete.

Ma l’Eurabia è un rischio o un’opportunità?

I “soliti noti” l’hanno già etichettata come la “nuova peste” che genererà solo scompiglio e povertà nella vecchia europa e stanno “affilando le armi” per contrastarla in tutti i modi.

Io credo, invece, che la formazione dell’Eurabia sia un processo irreversibile con cui bisogna fare i conti e che rappresenta la prima vera opportunità che la storia ci consegna per tentare quellaintegrazione che sembra impossibile tra islam e occidente.

Non possiamo sottrarci a questa sfida. Anche perchè le conseguenze sarebbero fatali: gli attriti e le guerre di religioni aumenterebbero esponenzialmente.

Per me la questione è molto semplice: dobbiamo solo decidere se vogliamo combattare una battaglia di avanguardia, cercando di dialogare per formare una straordinaria area macro-economica che potrebbe diventare nel lungo termine un temibile concorrente del blocco americano, o arruolarci come soldati nella solita battaglia di retroguardia e contrastare un processo che, comunque, saremo costretti a subire!

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Alcuni dei maggiori business network stanno perdendo identità per inseguire Facebook sul terreno delle funzioni “social”, come il famoso tasto “mi piace” o la multi-condivisione dei contenuti.

L’implementazione di queste applicazioni, se da un lato aumenta l’interazione fra gli utenti, dall’altro allontana questi network dal loro obiettivo strategico: generare contatti professionali. Contatti che poi l’utente dovrebbe riuscire a trasformare in contratti (clienti o fornitori).

Troppa interazione (click su links, articoli, video, conversazioni generiche) distrae gli utenti e non genera valore.

Come è possibile che una maggiore interazione non generi maggior valore? Il motivo è semplice: la maggior parte dei produttori di contenuti on-line sono operatori di marketing che pubblicano sempre e solo articoli e link ridondanti (es: come migliorare il tuo posizionamento in rete o come usare bene un social network …)

L’interazione nelle business community dovrebbe essere sempre strumentale ad un obiettivo aziendale. Spesso, invece, si trascorre la maggior parte del tempo a gestire attività di intrattenimento e contenuti “no profit“.

Ormai in alcuni network si parla di business, ma non si fa più business!

Questa scelta di deviare dal proprio modello di business incentrato sulla generazione di contatti a valore e, per alcuni, sul recruiting (domanda e offerta di lavoro) costerà carissimo a questi operatori che saranno assorbiti dal buco nero di Facebook.

Facebook è ormai la più grande piazza virtuale del mondo in cui si muovono 500 milioni di utenti, consumatori, imprenditori e professionisti.

Cosa succederà quando Facebook deciderà di implementare delle funzionalità specificamente rivolte al mondo business? Come potranno mai i business network competere con la massa critica e le economie di scala di Facebook?

Bisogna farsi una ragione che Facebook rappresenterà sempre di più una piazza globale e generalista dove chiunque potrà comprare e vendere un prodotto o un servizio, oltre a gestire le proprie relazioni personali. Ma sarà per forza di cose un operatore generalista. Ed è qui che i business network dovrebbero calare il loro asso nella manica: la nicchia.

Ormai solo la nicchia, la specializzazione paga. Rinunciarvi per inseguire Facebook è un errore strategico che preclude ogni possibilità di sviluppo ai network professionali. Non si può combattere una guerra sulla stesso campo di battaglia contro un nemico 100 volte più forte di te!

Bisogna cambiare il campo di battaglia!

Specializzazione, target millimetrico e strumenti dedicati alla trasformazione dei contatti in contratti. Questi sono gli asset di sviluppo dei network professionali. Qualsiasi altra direzione sarebbe fatale agli operatori del business networking che verrebbero nel tempo “risucchiati” nel buco nero del primo social network del mondo.

Per questo motivo H2biz*, sin dalla sua nascita, si è ritagliata un posizionamento specifico: un Premium HUB concentrato sulla generazione di fatturato attraverso strumenti operativi concreti: InfoCommerce, Cambio Merci, Gruppi d’Acquisto e Idee da finanziare.

Questa strategia preclude a H2biz la possibilità di diventare un network con cento milioni di utenti, ma garantisce redditività e valore per tutti i soggetti, anzitutto per gli iscritti.

Non è detto che quella di H2biz sia la strada giusta, ma probabilmente non è quella sbagliata!

Solo il tempo deciderà chi avrà fatto la scelta migliore.

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Tutti noi identifichiamo il concetto di più semplice con quello di più facile.

Ed effettivamente uno degli obiettivi più significativi che attribuiamo alla semplicità è proprio quello di facilitarci la vita.

Dalla complessità derivano stress, ansia e frustrazione.

Non c’è niente di più fastidioso e scoraggiante che trovarsi alle prese con un congegno (elettronico o di altro genere) che non funziona come ci saremmo aspettati. E ogni volta le istruzioni, quasi sempre troppo complicate, sono praticamente inutilizzabili, mentre l’indicazione che ci serve davvero è ben dissimulata in un capitoletto introvabile; neanche l’indice ci dà una mano, perché è sempre inadeguato. Secondo me tutti i libretti di istruzioni dovrebbero esordire con un capitolo intitolato: «Che cosa fare quando le cose si complicano».

Ho detto mille volte che i computer dovrebbero avere ben in vista un tasto giallo con una bella S, che sta per «semplice». Premendo il tasto, il computer dovrebbe passare automaticamente nel «modo semplice», una modalità standard programmata all’origine oppure facilmente adattabile alle particolari esigenze dell’utente.

Più vado avanti più me ne convinco: la semplicità è la vera sfida del futuro, nel Web, negli elettrodomestici, nella tecnologia … nella vita!

Semplice non significa povero, ma essenziale. È semplice quel design, quella interfaccia, quella interazione in cui nulla è gratuito, e in cui tutto ha un senso.

Dire che una persona è “semplice” è spesso un modo benevolo per definirla un po’ stupida – o ignorante.

È un diffuso pregiudizio che la stupidità sia semplice e che l’intelligenza sia complicata. È quasi sempre vero il contrario. Quando l’intelligenza si propone in modo intricato, o difficilmente comprensibile, vuol dire che è immatura. Per raggiungere la sua piena efficacia e chiarezza dovrà evolversi verso la semplicità.

Complicare è facile, semplificare è difficile. I più grandi progressi nella filosofia, nella scienza, nella cultura, si esprimono in termini semplici e chiari. Anche nella pratica del lavoro, o nelle piccole esperienze di ogni giorno, le soluzioni più efficaci sono quasi sempre le più semplici.

L’esperienza illuminante, e spesso affascinante, della sintesi creativa – o di un’intuizione che ci aiuta a risolvere un problema – ci porta quasi sempre a constatare che la soluzione “col senno di poi” appare ovvia, ma il nostro modo di ragionare e percepire si era complicato in modo da impedirci di vederla.

Da che mondo è mondo, uno dei problemi che ci rovinano la vita è l’accumularsi di complicazioni inutili. In un periodo di transizione complessa, come quello in cui stiamo vivendo, questo fenomeno assume una particolare intensità.

Molte cose sono diventate più semplici, rispetto a un non lontano passato, perché abbiamo conoscenze e risorse che prima non c’erano o erano disponibili solo a pochissime persone. Ma ci stiamo anche complicando la vita in infiniti modi, che in parte dipendono dall’inefficienza delle comunicazioni, in parte dal nostro comportamento e da quello delle altre persone…

L’arte della semplicità è difficile e sottile quanto l’esercizio dell’intelligenza.

L’una e l’altro richiedono impegno, pazienza, approfondimento, un’insaziabile curiosità e una perenne coltivazione del dubbio.

Trovare soluzioni o spiegazioni autenticamente semplici è stimolante, piacevole, talvolta entusiasmante.

La semplicità non è solo una conquista intellettuale, è anche un’emozione. Scoprire la chiave semplice di un problema apparentemente complesso ha un intenso valore estetico e ci dà una chiara e inconfondibile percezione di bellezza e armonia .

Chi sono i più grandi semplificatori? Sicuramente i bambini. Con la lora ingenuità sanno fissarti negli occhi e farti domande secche, spiazzanti che ti costringono a rendere semplici dei concetti che stupidamente riteniamo complessi!

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Spesso guardiamo una partita di calcio, una gara ciclistica o un gran premio di formula uno ed inconsciamente memorizziamo lo sponsor presente sulle maglie o sulla vettura. Chi di noi non ricorda la mitica Lotus da formula uno in livrea nero/oro della JPS (John Player Special), il leggendario Offshore Cesa 1882 o la scritta “Bianchi” sui calzoncini di Fausto Coppi, “un uomo solo al comando”…

Quei marchi (JPS, Cesa 1882, Bianchi) rimarranno legati indissolubilmente alle imprese di quella squadra, di quel team di formula uno o di quel corridore. Quello delle sponsorizzazioni sportive è un marketing di lungo periodo se si ha la bravura, e la fortuna, di scegliere il “cavallo giusto”.

“Giusto” e non vincente per forza!

Prendiamo ad esempio quello che è considerato uno dei più grandi piloti di formula uno: Gilles Villenueve, il funanbolico canadese che vinse solo sei gran premi e nessun titolo mondiale. Se si fosse misurata la bontà di una sponsorizzazione sulle vittorie di Villenueve il bilancio sarebbe stato fallimentare. Ma Villenueve era un personaggio, faceva parlare di se nel bene e nel male e le aziende facevano a gara per sponsorizzarlo.

Tutto purché se ne parli! 

Questa è l’unica regola aurea nelle sponsorizzazioni sportive. Valentino Rossi docet. Per un’azienda la sponsorizzazione sportiva rappresenta un’ottima integrazione ai classici canali pubblicitari poiché avvicina il marchio alla gente (i tifosi) e lo lega per sempre, nel bene e nel male, alle imprese sportive del team, della squarda o dell’atleta. Per questo motivo la maggior parte degli sponsor nel mondo dello sport sono operatori che si rivolgono prevalentemente al consumatore finale, più sensibile alla “scia” del tifo.

Fanno eccezione quelle sponsorizzazioni in sport considerati “elitari” come il golf e la vela che si rivolgono ad un pubblico particolare e sono, quindi, dominati da sponsor business, come le banche d’affari o gli operatori B2B (business to business). Anche le piccole imprese possono accedere al mondo delle sponsorizzazioni, ma devono essere capaci di individuare lo sport che meglio risponde al proprio target e lo strumento (sponsorizzazione totale o parziale, sponsorizzazione di un evento collaterale, sponsorizzazione dell’atleta o di tutta la squadra) più efficace per raggiungerlo perché i budget sono limitati e gli errori non sono recuperabili.

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Tutte le mie battute e le mie frasi in libera sequenza e senza alcun ordine logico, proprio come la mia struttura mentale …

Avrei voluto cantare come FRANK SINATRA e ballare come FRED ASTAIRE … pazienza, mi accontenterò di diventare ricco come BILL GATES !!!

La vita è TROPPO BREVE per preoccuparmi degli ERRORI che ho fatto …

Scoprire che l’AMANTE della moglie del tuo PEGGIOR NEMICO è il tuo miglior amico NON HA PREZZO …

Se non sai dove stai, probabilmente sei ancora nel mezzo …

La MALIZIA è un mix di fascino, intelligenza ed ironia … se non ce l’hai non puoi comprarla al supermercato …

Ormai l’unico modo per sorprendere una donna è CORTEGGIARLA …

NON FAREI mai nulla al di sotto delle mie CAPACITA’ e al di sopra del mio EGO …

L’unico modo per risolvere un GRANDE PROBLEMA è spezzettarlo in tanti PICCOLI problemi, da affrontare singolarmente … le catene sono forti, ma gli ANELLI si possono spezzare !!!

Nella vita il resto te lo danno nella moneta in cui paghi …

Il colore dei soldi è sempre rosso sangue …

Chi non fa Marketing non fa Business …

Lo STILE è la traiettoria che diamo ai nostri PENSIERI in movimento …

Meglio circondarsi di NEMICI RICONOSCIBILI… che di AMICI INDECIFRABILI …

Le donne intelligenti non invecchiano mai … invecchiano solo gli stupidi che guardano loro le rughe …

Il business del “caro estinto”, come quello del sesso, non conosce crisi … perchè non si può fare a meno di morire … come non si può fare a meno di “desiderare” …

Essere geloso di qualcuno significa solo nominare il proprio successore …

Ormai anche le POSIZIONI ACQUISITE sono posizioni INSTABILI …

La differenza tra un perdente e un vincente e’ che un perdente lavora per diventare qualcuno … un vincente lavora per essere se stesso !!!

Escort, Trans, Cocaina … Mazzette mascherate da “consulenze esterne” … vuoi vedere che erano meglio “quelli” della prima repubblica?

Tutti i giornali dovrebbero stare all’opposizione di QUALSIASI governo … la stampa libera nasce come contraltare al potere … al governo (di destra o di sinistra) dovrebbe bastare la “gazzetta ufficiale” come organo di stampa …

Fare business senza fare pubblicità è come ammiccare ad una ragazza al buio … tu sai quello che fai … ma nessun altro lo sa !!!

Vendere l’anima al diavolo … ma chi la paga la fattura?

E’ caduta anche l’ultima LINEA MAGINOT … Telecom Italia finirà nella mani della spagnola Telefonica … dopo la CHIMICA (Montedison), l’INFORMATICA (Olivetti), la TELEFONIA MOBILE (Omnitel), la TV SATELLITARE (TelePiù) … un altro ASSET STRATEGICO finisce all’estero … ma dove è finità la cosiddetta ITALIANITA’ tan…to sbandierata per ALITALIA ?

In un mondo di immagine e visibilità ad ogni costo … l’unica vera “ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA” è l’indifferenza …. cambia canale quando parlano i politici rissosi, non seguire il gossip sulla valletta di turno, ignora i real…ity-show … e avrai ucciso tutti questi pseudo-personaggi !!!

Non esistono cose impossibili, ma solo uomini incapaci di immaginarle …

SCIPIONE L’AFRICANO ha aspettato 14 anni per vendicarsi di ANNIBALE … dimostrando che la VENDETTA è una partita a scacchi CONTRO L’ETERNITA’ …

I politici che si lamentano dei giornali sono come i pesci che si lamentano dell’umidita’ dell’acqua …

A furia di accontentarci di politici mediocri (a sinistra come a destra) … finiremo per affidare il ministero della pubblica istruzione a Paris Hilton!!!

I politici vorrebbero far pagare le tasse a tutti gli italiani … mi sembrerebbe più facile battere a scacchi Garry Kasparov !!!

Vecchie storie, relazioni burrascose … meglio essersi lasciati che non essersi mai incontrati !!!

Nessuna donna può dividere ciò che il denaro ha unito … semmai è vero il contrario!!!

L’unica regola per aver successo è guardare indietro pensando avanti …

Non lavoro per la carriera … lavoro per la retroguardia !!!

Il miglior business che un uomo può fare è onorare la propria parola.

Dei 7 peccati capitali … la LUSSURIA è l’unico per il quale varrebbe la pena di fare un giro all’inferno …

Ci sono persone che entrano in acqua in PUNTA DI PIEDI … io mi tuffo sempre di TESTA …

Adoro PRENDERE IN GIRO chi si prende troppo sul serio …

Solo per un GIOVANE è un difetto essere VECCHIO …

Un uomo si misura dalla quantità e dalla qualità dei suoi NEMICI …

Una DONNA INTELLIGENTE è un cocktail ad assetto variabile … 1/3 di BELLEZZA … 1/3 di MISTERO … 1/3 di INSICUREZZA … miscelati IN SEQUENZA LIBERA …

Un vero CAVALLO DA CORSA perde terreno all’inizio … ma vince sempre la VOLATA FINALE …

Quando qualcuno TI DEVE DEI SOLDI scatta la solita COMMEDIA ALL’ITALIANA … morti improvvise … malattie improbabili … calamità naturali … PARENTI che resuscitano dalla tomba per MORIRE NUOVAMENTE !!!

A volte è il GATTO a finire nella trappola per il TOPO …

Il VERO LUSSO è avere il tempo di osservare gli altri che INSEGUONO IL TEMPO …

Se si costruisse un MONUMENTO ALLA MEMORIA di tutti i MORTI sul lavoro … NON BASTEREBBE il cemento necessario per realizzare il PONTE SULLO STRETTO … 5.000 morti all’anno x 50 anni NON FA un numero enorme … fa un numero da PAESE INCIVILE !!!

Nelle DONNA ogni cosa è CUORE … anche la TESTA …

Ci sono tanti buoni motivi per SCAPPARE DA UN UOMO … ma quello di aver paura di perdere il controllo e’ decisamente il PIÙ’ STUPIDO …

Se non si conosce la cosidetta ALTA SOCIETA’ non si puo’ provare il sottile piacere di EVITARLA …

Gli AMICI sono come gli OMBRELLI … quando ti servono non ci sono mai … quando non ti servono ti danno solo FASTIDIO …

La VOLONTA’ è la sorella maggiore del TALENTO …

La SINCERITA’ paga sempre … ma IN RITARDO …

A un uomo che ha perso tutto resta sempre la FANTASIA …

Ho sempre avuto pochi VIZI … ma una sfilza interminabile di VEZZI …

Se puoi IMMAGINARLO, puoi FARLO …

Molti IMPRENDITORI GAY fanno finta di essere ETERO … io vorrei LANCIARE un movimento di IMPRENDITORI ETERO che FANNO FINTA di essere GAY … solo per il gusto di FAR SALTARE IL BANCO …

Negli ultimi anni la CLASSE DIRIGENTE ITALIANA si è INVOLUTA da RADICAL-CHIC a RADICAL-CHOC …

MIA MOGLIE sostiene che gli uomini migliori sono sempre SPOSATI … come potrei darle TORTO?

La LEGGEREZZA è la mia KILLER APPLICATION …

COSSIGA è riuscito a BEFFARE tutti anche da MORTO: ha inviato 4 LETTERE FOTOCOPIA alle più alte cariche dello stato FACENDO CREDERE a tutti che avrebbe rivelato chissà quali SEGRETI … ha RIFIUTATO i funerali di stato per farsi seppellire avvolto nella BANDIERA SARDA … probabilmente ha fatto anche FINTA DI MORIRE per INFILTRARSI nell’aldilà … l’ultimo colpo del GATTOSARDO …

In Italia nulla è più DURATURO del PROVVISORIO …

Sono un ballerino di tip-tap prestato all’imprenditoria!

Domani non posso, mia moglie si sposa …

Le EMOZIONI sono come i RECORD … le VECCHIE sono fatte per essere SUPERATE dalle NUOVE in un CICLO CONTINUO che tende alla FELICITA’ …

L’onestà intellettuale è diventata più RARA dei DIAMANTI … la De Beers ha già fiutato il BUSINESS e sta per aprire delle MINIERE di IPOCRISIA …

Le Donne NON capiscono gli UOMINI perchè NON c’è niente da CAPIRE …

Spesso diamo del Lei a persone che non meriterebbero neanche il Tu …

La vita è al LORDO di tutto, incluso il DOLORE …

Ormai anche gli STUPIDI sono pieni di IDEE …

Col passare degli anni le donne COSTANO più di quello che VALGONO …

Se non vi sono piaciute le mie frasi … sarà per un’ALTRA VOLTA,  magari in un’ALTRA VITA …

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